Le donne

Oggi, per convenzione, si festeggia la festa della donna. Non mi trovo particolarmente d’accordo su questo genere di eventi, come se non dovesse rientrare nella normalità quotidiana quello che si sottolinea solo un giorno all’anno. Cerimonie, nastri e mimose per donne che in qualche maniera sono sulle passarelle, che calcano le scene di teatri condivisi grazie ai media, ma poche voci fuori dal coro segnalano quello che le donne fanno dove gli altri hannoi fallito. Proprio per questo motivo, il mio pensiero, la mia ammirazione e il mio plauso, sono rivolti a quelle donne che si trovano a combattere su due fronti contemporaneamente. Le donne di Kobane. A loro il miglior augurio di vedere quanto prima la fine di ogni guerra e di ogni ostilità.

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Victor

Come oggi, 214 anni fa, nasceva Victor Hugo. Grande romanziere, scrittore, uomo impegnato in tantissimi fronti per la giustizia sociale. La sua vita privata fu molto travagliata e piena di cambiamenti.

 

Viviamo, parliamo, il cielo e le nuvole

sopra la testa; diletto traiamo dai  libri dei vecchi saggi,

Virgilio leggiamo e Dante; allegri andiamo

in pubblica vettura e in luoghi ameni;

agli scatti di risa dell’albergo e della locanda ci uniamo.

Lo sguardo fuggitivo di una passante ci turba.

Amiamo, riamati, felicità che ai Re manca!

S’ode il canto degli uccelli nei boschi;

al mattino ci si sveglia e tutta una famiglia

vi abbraccia: una madre, una sorella, una figlia!

Pranziamo sbirciando il giornale. Ogni giorno

mescoliamo pensieri speme lavoro amore.

La vita giunge con le sue mosse passioni,

si spreca il suo verbo nelle tristi riunioni.

Per quanto noi poniamo è la sorte che dispone,

e deboli e forti ci sentiamo,  piccoli e grandi,

massa nella folla, anima nella tempesta.

Tutto arriva e passa; ora nel lutto, ora nella festa.

Eccoci  riuscire, indietro cacciati, strenui lottare

Indi il vasto della morte e profondo silenzio arrivare!

11 luglio 1846, di ritorno dal cimitero

Les Contemplations, poesia  XI del libro IV.

Victor Hugo scrisse questa poesia in occasione della morte di Claire, giovane figlia ventenne della compagna Juliette Drouet .

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Arte

Ho sempre considerato la vera arte, una forma di medianità,  l’artista riesce a captare e tradurre le vibrazioni dell’Universo. Egli non crea ma trasforma una realtà  esistente dentro se stesso.

pudicizia